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Calcio
Pennellate di gioco del Napoli
di Mimmo Carratelli (da: Roma del 12.04.2021)
Il Napoli si tiene in corsa per il quarto posto battendo la Sampdoria a Marassi (2-0) con i gol di Fabian Ruiz nel primo tempo, seconda rete dello spagnolo in campionato, e di Osimhen nel finale, terzo gol del nigeriano nelle ultime sei partite. Cinque vittorie azzurre nelle ultime sei uscite.

Una Samp intimorita ha subito il Napoli per oltre un'ora. Il Var le ha cancellato il pareggio di Thorsby (nello stacco di testa affondava Koulibaly) e s'è fatta vivace nell'ultima mezz'ora quando il Napoli ha rischiato perché evitava di avere la determinazione necessaria per il raddoppio specchiandosi troppo in un palleggio elegante.

Il Napoli ha spuntato tutte le armi doriane. Bereszynki, impegnato da Insigne, e Augello, in marcatura su Politano, sono rimasti inchiodati in difesa, tranne nell'ultima mezz'ora. I centrocampisti della Samp hanno girato a vuoto di fronte al gran gioco di Fabian Ruiz (sta perdendo i capelli?), Zielinski e Insigne. In attacco, Quagliarella è apparso svogliato (ma aveva un problema alla gamba destra) e Gabbiadini è riuscito appena a piazzare qualche tiro.

Il Napoli ha disposto della partita grazie alla superiore qualità tecnica, ma si è a lungo specchiato nel bel gioco di giornata senza affondare i colpi per mettere tempestivamente al sicuro la vittoria sulla quale metteva il sigillo Osimhen all'87' stroncando così la maggiore vivacità doriana nell'ultima parte della gara.

Ospina è rimasto in porta un po' acciaccato nello scontro con Gabbiadini (56'). Non ha avuto un gran lavoro da fare sventando un solo tiro pericoloso (63' Gabbiadini). Nell'altra porta, invece, l'indonesiano Audero ha compiuto (nella ripresa) tre parate di rilievo, una su Zielinski e due consecutive su Fabian Ruiz e Insigne. A Zielinski, Politano e Mertens sono sfuggite tre limpide palle-gol.

Lo score del match sottolinea la schiacciante superiorità del Napoli: 66 per cento di possesso-palla nel primo tempo, leggermente inferiore nella ripresa, venti tiri (nove nello specchio della porta di Audero). Nessun tiro della Samp nel primo tempo, cinque conclusioni nel secondo.

Quando girano a pieno regime Fabian Ruiz, Zielinski e Insigne, come è successo a Genova, il Napoli è squadra di primissimo livello. La difesa ha mantenuto intatta la porta per la scarsa incisività offensiva dei doriani. In ogni caso, Koulibaly e Manolas sono stati pronti e reattivi in un paio di salvataggi nell'area azzurra.

Se gli esterni della difesa della Samp restavano dietro, quelli del Napoli, soprattutto Di Lorenzo e, nel suo piccolo, Mario Rui, hanno spinto in continuazione. Governando il Napoli la partita, Demme si è limitato a un minimo lavoro di contenimento.

Gattuso ha operato cinque cambi rispetto alla partita persa a Torino contro la Juve: Ospina per Meret, Manolas per Rrahmani, Mario Rui per Hysaj a sinistra, Politano e non Lozano, Osimhen e non Mertens.

La partita di Osimhen, infiocchetta dal bel gol nel finale, un diagonale da destra bruciando sulla corsa il giapponese Yoshida (1,89), sul contropiede innescato da Mertens, è stata più che sufficiente con una pressione continua sui centrali della difesa blucerchiata, rientri preziosi nell'area azzurra sui corner, però si è fatto trovare troppo spesso in offside.

Il Napoli ha cominciato da padrone e già, dopo cinque minuti, Zielinski batteva fuori una magnifica palla-gol servitagli da un cross di Politano. C'è stato solo Napoli nel primo tempo. La difesa genovese era costretta a ballare nella sua area e Yoshida, su una inizitiva di Zielinski, salvava due volte davanti alla porta di Audero.

Il gol di Fabian Ruiz (35'), il suo sinistro lucente, arrivava da una combinazione dello spagnolo con Zielinski in una azione in cui si inseriva Osimhen con un colpo di tacco. Il Napoli aveva il torto di essere poco determinato nella ricerca del raddoppio specchiandosi troppo nel suo palleggio spettacolare.

Le migliori iniziative offensive si spegnevano tra i piedi incerti di Politano e nei fuori-gioco di Osimhen. L'offensiva azzurra pendeva soprattutto a destra per le proiezioni costanti di Di Lorenzo contro il quale falliva l'argine di Jankto.

Qualità e quantità nel gioco di Fabian Ruiz, giocate da artista per Zielinski, sempre dentro il gioco Insigne. A fine del primo tempo, Politano concludeva di poco a lato la palla-gol rifinitagli da Di Lorenzo (impressionante la partita del terzino azzurro).

In apertura di ripresa, Audero proteggeva l'angolo sinistro sulla puntata di Zielinski (51'), poi si esibiva in una paratona sulla conclusione di Insigne (55') dopo avere faticosamente respinto il tiro di Fabian Ruiz.

Tenendo la partita sul minimo vantaggio, anche se la Samp non dava l'impressione di poter colpire, il Napoli si condannava a un secondo tempo di leggera suspense.

La Samp sostituiva Quagliarella con un più vivace Keita Balde (67'). Poco prima, Gabbiadini sferrava il primo e unico tiro pericoloso della Samp, impeccabile la risposta di Ospina (63'). Il Napoli mostrava una eccessiva sicurezza anche col palleggio difensivo.

La squadra si stava addormentando sulla vittoria facilmente arpionata da Fabian Ruiz e Gattuso dava una sveglia (73') sostituendo Politano con Lozano e Zielinski (problemino muscolare) con Mertens. Il tecnico non nascondeva il timore di un accidente qualsiasi che poteva mettere a repentaglio il successo.

Il Var annullava il gol di testa di Thorsby perché il corazziere norvegese di 1,89 si era appoggiato nel saltare sulle spalle di Koulibaly (75'). L'arbitro aveva dato il gol, sfumava il pareggio per la Samp. Segnale d'allarme, però. L'uno a zero poteva essere a rischio con la Samp che ora avanzava con Bereszynski e Augello, manovrava meglio con Jankto e Damsgaard e aveva in Keita Balde un attaccante più efficace (salvataggio di Manolas sul senegalese all'84').

Mertens batteva fuori una comoda palla-gol (83') e, col Napoli che sembrava non avesse più voglia di giocare, Ranieri inseriva Verre per Damsgaard e Leris per Jankto (85') puntando al pareggio. Sembrava possibile, ma il raddoppio di Osimhen (87') inchiodava la partita a favore degli azzurri senza più suspense.

Allo scadere entravano Elmas per Insigne e Bakayoko per Fabian Ruiz. Sei minuti di recupero non potevano allarmare il Napoli sul doppio vantaggio. Lozano, non ancora al meglio, si faceva ammonire e, diffidato, salterà la prossima partita con l'Inter allo stadio Maradona. Dei due che avevano deluso a Torino, Mertens è stato più vivo sia per l'assist del raddoppio, sia per il gol sfiorato.

Il Napoli è in salute. Favorito da una Sampdoria remissiva per larga parte della gara, è tornato anche il bel gioco. Si pretende più concretezza da Osimhen e si invocano sempre più conclusioni dal limite da Fabian Ruiz (che una finalmente l'ha scoccata per l'uno a zero) e da Zielinski.

In difesa, Manolas ha giocato una partita senza errori, prima contro Quagliarella, poi contro Keita Balde. Koulibaly non ha dovuto strafare contro Gabbiadini. Mario Rui ha potuto proporsi in avanti per la posizione arretrata e il rendimento mediocre di Candreva.

La Samp non ha saputo mai trovare le contro-mosse per ribaltare il Napoli, troppo in inferiorità tecnica e di corsa a centrocampo. Il Napoli ha vinto in bellezza, ma poteva raddoppiare prima per evitare sorprese.

L'EMIGRANTE
Primi calci sul campo Spinelli di Castellammare di Stabia dove arrivava sulla Vespa di papà Vittorio, eccitato dal Napoli di Maradona. Poi per Fabio Quagliarella una vita da emigrante del gol: Torino, Firenze, Chieti, Ascoli, Udine, Napoli, Genova, ultima fermata Sampdoria. A 38 anni, 225 reti in 658 partite tra campionati e coppe: 33 gol a Udine, 11 col Napoli, 30 con la Juventus, 32 col Torino, 96 con la Sampdoria, l'ultimo approdo. Napoli sempre nel cuore, però otto gol infilati alla squadra azzurra: Napoli-Udinese 2-2 (girata al volo per il pareggio friulano, 31 gennaio 2009); Juventus-Napoli 3-0 (1 aprile 2012); Napoli-Torino 2-1 (5 ottobre 2014); Napoli-Torino 2-1 (rigore, 6 gennaio 2016); Sampdoria-Napoli 2-4 (28 maggio 2017); Napoli-Samp 3-2 (rigore, 23 dicembre 2017); Samp-Napoli 3-0 (fantastico gol di tacco, 2 settembre 2018); Samp-Napoli 2-4 (gran destro al volo, 2 febbraio 2020

RANIERI
Settant'anni, Claudio Ranieri dall'ottobre del 2019 alla Sampdoria, vanta 1.313 partite da allenatore, campione d'Inghiterra nel 2016 col Leicester. Toccò a un giovane Claudio Ranieri, romano, quarantenne, al suo quinto anno in panchina, dopo che aveva portato il Cagliari dalla C alla serie A, rilanciare il Napoli del dopo-Maradona. Ingaggiato a 750 milioni per la stagione 1991-92, con i rinforzi del “libero” francese Blanc (26 anni) e dell’attaccante Padovano (25 anni), Ranieri potè contare su una squadra competitiva con Careca, Zola, De Napoli, Alemao, Ferrara, Francini. Portò il Napoli al quarto posto, conquistando la partecipazione alla Coppa Uefa. Nel campionato successivo, ebbe due rinforzi, l’attaccante uruguayano Fonseca e il nazionale svedese Thern a centrocampo, più un gruppo di seconde linee tra cui Nela, Pari, Policano. L'inizio della nuova stagione azzurra di Ranieri fu disastroso. Si qualificò ai quarti di Coppa Italia, ma a novembre uscì dalla Coppa Uefa al secondo ostacolo (Paris Saint Germain) e, in campionato, dopo nove partite e cinque sconfitte, si ritrovò terzultimo. La batosta contro il Milan (1-5) al San Paolo gli fu fatale. Esonerato. Ferlaino richiamò Bianchi.

GOLEADE
Nelle ultime 13 trasferte del Napoli di De Laurentiis a Genova contro la Sampdoria, otto le vittorie azzurre, due pareggi, tre le vittorie doriane. Spesso il Napoli ha inflitto alla Samp clamorose goleade. Cannoniere azzurro sul campo della Samp è Hamsik con 4 reti. Tra i giocatori in attività: tre gol per Mertens e tre per Insigne; un gol per Elmas, uno per Demme, uno per Fabian Ruiz, uno per Osimhen. Ecco i risultati con la Sampdoria a Genova dal 2007-08 dopo il ritorno del Napoli in serie A: 0-2, 2-2, 0-1, 2-1, 1-0, 5-2 (in gol Zapata, Insigne, Callejon, Hamsik e un'autorete), 1-1, 4-2 (Higuain, Insigne, Hamsik, Mertens), 4-2 (Mertens, Insigne, Hamsik, Callejon), 2-0, 0-3, 4-2 l'anno scorso (Milik, Elmas, Demme, Mertens), 2-0 ieri. Sul campo della Samp, il cannoniere doriano è Quagliarella con tre gol (alla pari di Eder). Complessivamente per il Napoli a Genova contro la Sampdoria 53 partite (15 vittorie azzurre, 17 pareggi, 21 sconfitte.

SERIE A - 30ª GIORNATA
Spezia-Crotone 3-2, Parma-Milan 1-3, Udinese-Torino 0-1, Inter-Cagliari 1-0, Verona-Lazio 0-1, Sampdoria-Napoli 0-2, Juventus-Genoa 3-1, Roma-Bologna 1-0, Fiorentina-Atalanta 2-3, Benevento-Sassuolo (lunedì).

CLASSIFICA
74 Inter; 63 Milan; 62 Juventus; 61 Atalanta; 59 Napoli; 55 Lazio; 54 Roma; 41 Verona; 40 Sassuolo; 36 Sampdoria; 34 Bologna; 33 Udinese; 32 Spezia e Genoa; 30 Fiorentina e Benevento; 27 Torino; 22 Cagliari; 20 Parma; 15 Crotone.
*Lazio e Torino una partita in meno.
11/4/2021
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