Calcio
Reina decisivo, Hamsik grigio
Allan è un inesauribile mastino
di MImmo Carratelli (da: Il Mattino dell'11.09.2017)
7 REINA
Eccomi e mo’ vinciamo tutto. Rientra dalla trasferta con la nazionale spagnola e torna come ai bei tempi, pimpante e azzurro più che mai. Questo sì che è Pepe Reina. Salva in corner sulla punizione di Verdi (11’): paratona con la mano destra sotto la traversa. Poi si oppone alla palla-gol di Destro da distanza ravvicinata. Decisivo nel proteggere lo 0-0 prima dell’esplosione degli azzurri nella ripresa.

6,5 HYSAJ
All’inizio vede i sorci Verdi. L’esterno bolognese è un peperino che se ne va più di una volta. Poi Hysaj si rinfranca e spinge anche efficacemente. Manda in… fallo laterale una conclusione nell’area bolognese sull’invito di Insigne. Gioca in crescendo, non più in difficoltà in difesa e pronto alle sovrapposizioni in attacco. L’avversario esce di scena e il palcoscenico è tutto per il terzino albanese.

6,5 CHIRICHES
Albiol a riposo, ma resta in partita 39 minuti. Liberando l’area in tuffo di testa, cadendo a terra si tocca la spalla sinistra. Lussazione. Cerca di restare in campo, ma non ce la fa. Se la stava cavando bene lottando contro Destro. Grande chiusura sul passaggio di Palacio per Destro. Due ottimi interventi. Sempre ben posizionato, gioca con grande disinvoltura e sicurezza. Peccato per l’infortunio.

6,5 KOULIBALY
Sovrasta Destro, maltratta Palacio. Salva sulla linea (59’). Dalle sue parti, non passa nessuno. Rende il suo spazio impraticabile come via Marina. Anche contro Di Francesco. La sua è proprio una zona off-limits per i bolognesi. Meglio per loro girare alla larga. Difende e, avanzando palla al piede, imposta l’azione offensiva con buoni palloni filtranti per i centrocampisti. Una sicurezza.

7 GHOULAM
Poche avventure nel primo tempo, appena due cross, esplode nella ripresa sino al duetto finale con Mertens che porta alla terza rete. Travolge Di Francesco sulla corsia e gioca un secondo tempo tutto in fase offensiva. Non trova il migliore Insigne per gli scambi sulla fascia. Fa da sé e gioca una signora partita facendo saltare il banco sulla destra della difesa bolognese.

8 ALLAN
Un mastino. Gioca l’intera partita a tutta birra, pressando ogni avversario, non solo Pulgar con questo nome da lassativo. A inizio ripresa, sfonda, ma Maietta lo atterra al limite (Maietta abbasc’). Subito dopo blocca Di Francesco nell’area azzurra. Inesauribile. Difende, ma soprattutto attacca. E sfiora il gol: Mirante in volo gli devia il tiro al 90’.

5 JORGINHO
Non riesce ad entrare in partita, completamente in ombra nel primo tempo, preso in velocità da Palacio e raddoppiato da Destro. Risorge verso la fine del tempo. Un po’ meglio nella ripresa, ma non ai suoi livelli. Vince qualche contrasto, comincia con un bel lancio a Insigne, poi rientra nella sua zona grigia. Esce per Diawara (77’).

5 HAMSIK
I Poli non si sciolgono e Marek scivola sul ghiaccio di una partita fredda. Comincia subito con un errore in appoggio. Impreciso nei passaggi, giostra a vuoto. Un tiro senza convinzione (32’). Continua l’inizio grigio di stagione. Non è in forma, corre senza leggerezza. È un astro spento. E arriva puntuale la sostituzione (61’ Zielinski).

7 CALLEJON
Ma no, ma sì, Masina. Vita dura contro il terzino bolognese. Stenta ad entrare in partita. In ombra nel primo tempo. Poi, nella ripresa, di testa, vicino al palo, la mette dentro sul solito lancio lungo di Insigne. Conclude in bellezza con l’assist per Zielinski ed è il terzo gol. Bilancio da favola: una rete e un assist, e sembrava in difficoltà!

7 MERTENS
Piccolo artigliere. Quel guizzo in area, messo giù da Helander (33’), sembra proprio da calcio di rigore. Batte sulla barriera una punizione dal limite (47’). Soffre, combatte, pressa. Alla fine, strappa il pallone a Pulgar a metà campo filando in gol (83’). È la rete del raddoppio che stronca il Bologna. Entra nell’azione del terzo gol.

5,5 INSIGNE
Ripropone la staffetta del 1970: Rivera e Mazzola, il primo contro la “10” in nazionale a Lorenzo, il secondo a favore. Rientra nella maglia numero 24. Krafth è una sottiletta dura da masticare. Ma inventa il cambio-gioco che sblocca la partita mandando in gol Callejon. Ha ancora addosso la ruggine della nazionale. Un bel tiro fuori a fine partita.

6,5 ALBIOL
Doveva riposare per la trasferta in Ucraina, ma l’infortunio di Chiriches a fine primo tempo lo richiama in campo. Primo intervento su Palacio (52’), al quale soffia poi in corner una palla-gol (75’). Gioca da gran signore con la consueta sicurezza. Non deve risolvere grossi problemi in difesa e si propone portando palla avanti. 

6,5 ZIELINSKI
Entra per Hamsik (61’). E porta fortuna. Col suo ingresso in campo, il Napoli prende in pugno il match e lo vince largamente. Si ripete in gol, dal centro dell’area, come contro l’Atalanta mettendo il sigillo del 3-0 alla partita scorbutica per un’ora. È Callejon, con un passaggio corto, a mandarlo in gol. Per il resto buona gestione della gara. 

6 DIAWARA
Sostituisce l’impalpabile Jorginho (77’) e viene fischiato all’ingresso dai suoi ex tifosi bolognesi. Il centrocampo azzurro acquista in fisicità, ma è anche vero che il Bologna sta andando alla deriva dopo il gol di Callejon. Non deve strafare, gli basta controllare la sua zona e distribuire qualche buon pallone. Non sente i fischi.

7 SARRI
Partita sul filo del rasoio. Il 4-2-3-1 di Donadoni è una sorpresa e imbriglia il Napoli.
Ma solo per un’ora, poi le energie del Bologna calano e il Napoli prende il sopravvento da squadra paziente, matura, convinta di non fallire.
Vinta largamente un’altra partita “sporca”, come contro l’Atalanta.
Discepolo di Erica Jong (paura di volare) raggiunge Bologna in treno, ma vola con il tiki-taka dell’attacco (tre uomini in Barça).
C’è qualcosa di nuovo sotto la pioggia di Bologna anzi d’antico, chi vede il Napoli, vede un tesoro, trova un amico.
Partita difficile, vinta poi facilmente. Piove in Italia, piovono gol a Bologna.

 
11/9/2017
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